L’Evento

Significato

Opere Sante è il titolo dell’edizione 2022 di Capolavoro per Lecco.

In questo titolo è riassunto il senso di una proposta: presentare due Santi – San Nicolò, Patrono di Lecco, e Beato Angelico, Patrono degli artisti – che hanno espresso la propria santità attraverso le opere. Se infatti San Nicolò può essere assunto a modello dei santi “sociali”, che spesero la propria vita nell’impegno a favore della propria comunità, il domenicano Beato Angelico attraverso l’esercizio della sua arte dipinge la santità e la bellezza di Dio.

Entrambi testimoniano una urgenza del nostro tempo: che la Fede diventi giudizio nella realtà, si faccia concretezza e impegno quotidiano, e non resti relegata nella sfera privata. Come diceva l’Apostolo Giacomo “la fede senza le opere è morta” (Gc 2:26).
Una sfida che interpella tutti noi.

Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV onlus

L’Associazione culturale Madonna del Rosario ODV Onlus è stata costituita con l’obiettivo di supportare l’attività culturale e sociale della Comunità pastorale Madonna del Rosario, promuovendo iniziative di interesse generale verso la comunità locale.

Comunità Pastorale Madonna del Rosario

Costituitasi il 1 settembre 2011, con decreto arcivescovile firmato dal cardinale Dionigi Tettamanzi, la Comunità pastorale “Madonna del Rosario” comprende le Parrocchie di S. Nicolò in Lecco, S. Materno in Pescarenico di Lecco e S. Carlo V. in Malgrate Porto.

Comune di Lecco

Elevato a capoluogo di provincia con decreto del presidente della Repubblica del 6 marzo 1992, ottenne il titolo di città il 22 giugno 1848. L’attuale estensione si deve all’accorpamento tra il 1923 e il 1928 di una serie di comuni limitrofi al centro urbano. Ad oggi il suo agglomerato urbano supera i centomila abitanti.

Musei Vaticani

I Musei Vaticani sono il museo nazionale della Città del Vaticano. Fondati da papa Giulio II nel XVI, sono una delle raccolte d’arte più grandi ed importanti del mondo. Dei Musei Vaticani fanno parte anche la Cappella Sestina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello.

Monsignor Davide Milani

Mons. Davide Milani, Prevosto di Lecco

Cosa dicono le opere in mostra? Di un mondo ferito dalla precarietà di ciò che è caduco, di tante notti buie di questi e altri tempi, dell’anonimato triste di paesaggi senza centro e vita, di tracce lasciate dai morsi della malattia e dalla morte.

E finalmente, della novità di un bambino, della luce di un’aurora, la certezza di solide colonne, lo stupore e la meraviglia di chi sa lasciarsi ancora  sorprendere: da una nascita, un nuovo inizio, un dono immeritato, un’attesa colmata, una promessa mantenuta.

Queste emozioni che procurano le tre scene di natività al centro del percorso che offriamo ai Lecchesi e a coloro che per questa mostra verranno a Lecco, sono il nostro augurio per questo Natale.

gattinoni piazza

Mauro Gattinoni, Sindaco di Lecco
Simona Piazza, Vicesindaco di Lecco e Assessore alla Cultura

Il titolo di questa edizione, “Storie salvate”, evoca quelle opere, in qualche misura alla ricerca d’autore, riportate alla luce e restituite a una fruizione pubblica, allo sguardo del visitatore che le indaga, le nutre e le trasforma al tempo stesso.

Ma sono anche le nostre storie quotidiane a essere salvate dalla bellezza, dall’occasione di un incontro, dall’opportunità di conoscere, condividere e contemplare il mistero della Natività e l’incanto dell’arte.

barbara jatta

Barbara Jatta, Direttore Musei Vaticani

Quasi un anno fa don Davide Milani è venuto a trovarmi in Vaticano accompagnato – a nome di tutto il comitato promotore – da due valide collaboratrici, Laura Polo D’Ambrosio e Susanna De Maron, per presentarmi il progetto “Un capolavoro per Lecco”, che insieme portano avanti da alcuni anni. Quello che mi ha più colpito della loro presentazione è stato l’entusiasmo e la passione che traspariva dalle loro parole, ma soprattutto il fatto che il progetto coinvolgeva un grande numero di giovani, delle scuole e universitari, occupati attivamente nell’iniziativa. Ragazzi e ragazze che erano parte integrante di un importante progetto di evangelizzazione attraverso l’arte nella cittadina lombarda e nella sua provincia. Dopo un consulto con i miei colleghi ed il coinvolgimento di diversi reparti dei Musei Vaticani, abbiamo con piacere accolto l’invito a offrire il nostro contributo al progetto, concedendo in prestito un’opera identitaria delle nostre collezioni.

Un capolavoro per Lecco 2022 è anche l’occasione per raccontare la vita di un santo così importante per la nostra Chiesa e per la nostra Storia ed anche di far conoscere i Musei Vaticani, i Musei del Papa, quel complesso di meravigliose collezioni d’arte che si sono andate formando nel corso dei secoli grazie ai pontefici per condividere i valori universali della storia e della fede cristiana.

Gerardo de Simone, curatore

Dall’insieme delle opere in mostra emerge la cifra classica, senza tempo, della pittura angelichiana: testimonianza sublime dell’arte nuova del primo Rinascimento fiorentino, e al contempo teologia per immagini, che conserva intatte la propria forza comunicativa e spirituale attraverso i secoli. L’apprezzamento del Beato pittore è dimostrato in pari misura dalla notorietà internazionale presso il largo pubblico – di fedeli e non – e dall’altissima considerazione presso artisti, intellettuali, teologi, storici dell’arte.

I giovani protagonisti

Ancora una volta, la divulgazione dei contenuti delle opere, valicando la semplice proposta di “offerta didattica”, è affidata alla visita guidata a cura degli studenti delle scuole superiori del territorio, preparati attraverso un apposito percorso di formazione. Quest’anno sono quasi 200 gli studenti coinvolti, provenienti da 8 scuole di Lecco e provincia. Ad essi si affiancheranno un gruppo di studenti universitari principalmente del Politecnico di Milano, Polo territoriale di Lecco.

Il lavoro di formazione e di stage che li coinvolgerà, permetterà loro di alimentare la propria curiosità intellettuale mediante l’incontro diretto con le opere d’arte. Inoltre la dimensione espositiva pubblica sarà strumento efficace che darà l’opportunità ad ognuno di esprimere le proprie emozioni e di elaborarle, così da trasformare la relazione con il pubblico in un momento di crescita personale.

Per i fruitori della mostra, la mediazione dei giovani durante il percorso di visita permetterà di avvicinare le opere con una immediatezza di linguaggio adatta anche ad un pubblico non specialistico, senza compromettere la correttezza e la complessità dei contenuti.

giovani protagonisti

Il percorso espositivo

Dal contenuto storico/critico conosciuto al rapporto unico e personale

Il “focus” della mostra sono le due formelle del Polittico, collocate in un piccolo emiciclo dove, stagliandosi dal semplice e sottile segno grafico di un filiforme telaio metallico che le sostiene, si svelano. Tutto ruota attorno ad esse, senza sopraffarle.
Il riferimento iconografico dell’allestimento – ideato dallo studio Melesi Architettura – può essere ricondotto all’immagine della Santa Casa di Loreto e alle opere di arredo dell’architetto Franco Albini.

Distaccandosi dalle due opere, una sorpresa si impone: nella cavità di un anfratto, all’interno di una massa opaca ecco rivelata la bellezza della terza opera fluttuante nella luce. All’unico frammento esposto del Messale, come orizzonte al visitatore, ritornato in mostra, viene successivamente proposto lo “sfoglio” virtuale dell’intero Codice.

L’avvicinamento all’opera d’arte avviene con un percorso che, dal contenuto storico/critico conosciuto, conduce al rapporto unico e personale, che l’esperienza dell’incontro a tu per tu con l’opera può generare. Il percorso è stato articolato in due momenti precisi che hanno nell’utilizzo prima del bianco e nero e poi del colore la sottolineatura di un passaggio, tra il prima e il dopo l’incontro con l’opera.

percorso espositivo

Un percorso immersivo

“Capolavoro per Lecco” vuole confermarsi anche in questa edizione come un’esperienza di visita davvero immersiva, capace di stimolare tutti i sensi nel rapporto tra il visitatore e l’opera d’arte. Per questo il percorso, sviluppato in modo naturale, è implementato, nell’alternarsi dimensionale dello spazio, non solo dal contributo di numerosi pannelli e sussidi esplicativi, ma anche dalla proposta di una serie di stimoli tattili, sonori e olfattivi che lo arricchiscono e lo rendono unico. La collaborazione con FAND (Federazione Associazioni Nazionali delle persone con disabilità, Uici (Unione Italiana Ciechi), Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco e Descrivedendo ha consentito la realizzazione di strumenti innovativi che amplificano la percezione visiva e descrittiva delle tavole dipinte e del codice consentendo di condividere la bellezza dei capolavori in mostra in un contesto di forte sensibilità umana, artistica e culturale. Anche il metaverso fa la sua comparsa quest’anno nella mostra: attraverso speciali “oculi”, i visitatori potranno vivere l’esperienza di muoversi nella chiesa di San Domenico a Perugia e osservare da vicino in tutti i suoi particolari la cappella in cui era conservato il Polittico Guidalotti.

Laboratori per i più piccoli

Come ogni anno, “Capolavoro per Lecco” riserva una particolare attenzione nell’offrire ai più piccoli visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza creativa di incontro con l’arte e con l’evento a cui la mostra è dedicata. Un’area dell’esposizione è quindi allestita a laboratorio: qui i bambini, organizzati in gruppo, potranno dare espressione ai propri pensieri e contribuire, con i loro disegni, al racconto di San Nicola descritto nelle opere del Beato Angelico.

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