Con “Opere Sante” San Nicola e Beato Angelico protagonisti dell’edizione 2022 di “Capolavoro per Lecco”

Appuntamento a Palazzo delle Paure il 2 dicembre alle ore 17 per l’inaugurazione

Dal 3 dicembre la mostra aperta al primo piano di Palazzo delle Paure fino al 4 marzo 2023

Si inaugura il prossimo venerdì 2 dicembre alle ore 17 presso la sala conferenze di Palazzo delle Paure a Lecco “Opere Sante”, l’edizione 2022 di “Capolavoro per Lecco”,  la grande mostra promossa dall’Associazione culturale e dalla Comunità pastorale Madonna del Rosario in collaborazione con il Comune di Lecco, giunta alla sua quarta edizione. San Nicolò, Patrono di Lecco, e Beato Angelico, il grande maestro della pittura del Quattrocento che raffigurò il vescovo di Myra in numerose sue opere e ne illustrò la biografia nelle tre tavole che compongono la predella del Polittico Guidalotti, sono i protagonisti di questa iniziativa che si propone l’obiettivo di far incontrare, attraverso la bellezza dell’arte, il mistero della Salvezza di Dio.

Tre i capolavori esposti quest’anno, al primo piano di Palazzo delle Paure, ininterrottamente dal 3 dicembre al 4 marzo. Innanzitutto i due scomparti della già citata predella del Polittico Guidalotti – opera realizzata per l’altare della cappella di San Nicola nella basilica di San Domenico a Perugia e oggi conservata nella Galleria Nazionale dell’Umbria – custoditi nella Pinacoteca Vaticana: vi sono rappresentati cinque episodi della vita del santo. Nel primo sono raffigurate la Nascita di san Nicola, la Vocazione del santo fanciullo che ascolta la predica del vescovo, e San Nicola giovinetto che dona tre sacchetti di monete d’oro a tre fanciulle povere per farle maritare; nel secondo l’Incontro con il Messo imperiale, il Miracolo del grano e il Salvataggio di una nave dal naufragio. In via straordinaria, grazie alla generosa disponibilità dei Musei Vaticani, questi due preziosi pannelli sono esposti a Palazzo delle Paure, insieme al Messale Gerli 54 della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano, manoscritto dalle cui pagine emerge l’opera di raffinato miniatore dell’Angelico, e al contempo documento illustre del collezionismo lombardo novecentesco.

“Nel titolo di questa mostra, “Opere Sante. La vita di San Nicolò raccontata da Beato Angelico”, è riassunto il senso di una proposta. – spiega Mons Davide Milani, Prevosto di Lecco – Presentare due Santi – San Nicolò, Patrono di Lecco, e Beato Angelico, elevato da Giovanni Paolo II al ruolo di Patrono degli artisti – che hanno espresso la propria santità attraverso le opere. Se infatti San Nicolò può essere assunto a modello dei santi “sociali”, che spesero la propria vita nell’impegno a favore della propria comunità, il domenicano Beato Angelico attraverso l’esercizio della sua arte dipinge la santità e la bellezza di Dio. Entrambi testimoniano una urgenza del nostro tempo: che la Fede diventi giudizio nella realtà, si faccia concretezza e impegno quotidiano, e non resti relegata nella sfera privata”.

“Il valore di un evento come Capolavoro per Lecco è testimoniato dalla scelta del Comune di inserirlo tra le grandi mostre della programmazione culturale della città. – sottolinea Simona Piazza, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Lecco – Quest’anno, con San Nicolò e il Beato Angelico questo “Capolavoro per Lecco” è pronto a replicare il grande successo delle altre edizioni, un successo meritato che nasce dalla collaborazione in rete tra tanti attori per offrire ai lecchesi e ai visitatori occasioni uniche di vivere l’arte.“ 

Curatore della mostra è Gerardo de Simone, tra i più importanti studiosi a livello internazionale della figura e dell’opera di Beato Angelico: “Dall’insieme delle opere in mostra emerge la cifra classica, senza tempo, della pittura angelichiana: testimonianza sublime dell’arte nuova del primo Rinascimento fiorentino, e al contempo teologia per immagini, che conserva intatte la propria forza comunicativa e spirituale attraverso i secoli. L’apprezzamento del Beato pittore è dimostrato in pari misura dalla notorietà internazionale presso il largo pubblico – di fedeli e non – e dall’altissima considerazione presso artisti, intellettuali, teologi, storici dell’arte”.

Il percorso espositivo avrò quale “focus”  le due formelle del Polittico, collocate in un piccolo emiciclo. Distaccandosi dalle due opere, nella cavità di un anfratto, viene rivelata la bellezza della terza opera fluttuante nella luce. L’avvicinamento all’opera d’arte avviene con un percorso che, dal contenuto storico/critico conosciuto, conduce al rapporto unico e personale, che l’esperienza dell’incontro a tu per tu con l’opera può generare. Il percorso è articolato in due momenti precisi che hanno nell’utilizzo prima del bianco e nero e poi del colore la sottolineatura di un passaggio, tra il prima e il dopo l’incontro con l’opera. Visitare la mostra sarà un’esperienza davvero immersiva, capace di stimolare tutti i sensi – tattili, sonori e olfattivi – nel rapporto tra il visitatore e l’opera d’arte: sono stati infatti realizzati strumenti innovativi che amplificano la percezione visiva e descrittiva delle tavole dipinte e del codice consentendo di condividere la bellezza dei capolavori in mostra in un contesto di forte sensibilità umana, artistica e culturale. Anche il metaverso fa la sua comparsa quest’anno nella mostra: attraverso speciali “oculi”, i visitatori potranno vivere l’esperienza di muoversi nella chiesa di San Domenico a Perugia e osservare da vicino in tutti i suoi particolari la cappella in cui era conservato il Polittico Guidalotti.

Ancora una volta, la divulgazione dei contenuti delle opere, è affidata alla visita guidata a cura degli studenti delle scuole superiori del territorio, preparati attraverso un apposito percorso di formazione. Quest’anno sono quasi 200 gli studenti coinvolti, provenienti da 8 scuole di Lecco e provincia. Ad essi si affiancheranno un gruppo di studenti universitari principalmente del Politecnico di Milano, Polo territoriale di Lecco.  

A sottolineare il valore culturale della mostra, che sarà accompagnata da un prestigioso catalogo, è stato costituito un Comitato scientifico che, vanta significative adesioni. Presieduto da Barbara Jatta, Direttore dei Musei Vaticani, vi partecipano i più insigni studiosi dell’opera di Beato Angelico:

  • Michele Bacci – Ordinario di Storia dell’Arte Medievale dell’Università di Friburgo
  • Giorgio Bonsanti – già Ordinario di Restauro alle Università di Torino e Firenze e attuale Segretario generale dell’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze
  • Marco Pierini – Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Direzione nazionale Musei Umbria